Pesto, sughi e salse

Alga spaghetti di mare stufata con cipolle

Alga Spaghetti di Mare stufata con pomodorini secchi e cipolle rosse

Alga Spaghetti di Mare stufata con pomodorini secchi e cipolle rosse

 

Esiste un’alga che si chiama Spaghetti di Mare, con la forma filiforme degli spaghetti, un sapore delicato e ricca di proprietà come tutte le alghe. Lo sapevate?

L’ho scoperta anni fa ed è anche nel vecchio blog (vorrei a poco riportare qui tutte le mie ricette preferite del vecchio blog, rivisitate e rifotografate, ma non ce la farò mai).

Se avete l’abitudine di cucinare il pesce per le feste e avete qualche ospite vegetariano o vegano, le alghe sono una alternativa interessante, per mantenere la tradizione del profumo di mare.

Da cucinare la Spaghetti di Mare è facile, la si mette in ammollo una mezz’oretta e poi la si cuoce, si può spezzettare e aggiungerla alle minestre, ai sughi, la si può cuocere al vapore con le verdure o la si può stufare in padella lentamente come ho fatto io. Lasciandola intera la si può arrotolare esattamente come gli spaghetti ma più che degli spaghetti ha la forma, soprattutto da cotta, dei fagiolini sottili, e lo stesso colore verde.

 


Alga Spaghetti di Mare stufata

20 g circa di alga spaghetti di mare essiccata
1 cipolla rossa
2 pomodorini secchi al naturale
uno spicchio d’aglio
semi di finocchio e di fieno greco
erbe secche tritate
(io ho usato salvia selvatica, equiseto, malva e origano)
olio extra vergine d’oliva
sale fino integrale
lievito alimentare in scaglie

Ho messo a mollo l’alga per mezz’oretta, poi l’ho sciacquata.
Ho messo un filo d’olio in padella (io ne uso una di ghisa), l’aglio schiacciato, la cipolla tagliata a dadini, i pomodorini tagliati a pezzettini, le spezie e le erbe, l’alga precedentemente ammollata e tagliata a pezzetti (ma la si può anche lasciare intera), un pizzico di sale (o anche di salsa di soia), ho fatto insaporire, ho aggiunto un dito di acqua e ho cotto un’oretta a padella coperta e fuoco basso.
Alla fine ho spolverato con del lievito in scaglie, si può anche usare un trito di mandorle o anacardi.


Questo sughetto è molto versatile e si possono fare allo stesso modo altre alghe, per esempio la Kombu Royal.
Lo si può mettere nella piadina, sulle bruschette o condirci la pasta o il riso o i cereali (ultimamente per esempio cuocio spesso quinoa, miglio e grano saraceno insieme).

Di solito cuocio così molte verdure, anche se per le verdure uso una cottura più breve, mentre per le alghe preferisco una cottura più lunga. Le parti più tenere delle alghe in foglia, però, si possono anche usare a crudo, semplicemente con ammollo e successiva marinatura. In questo modo se ne conservano meglio le proprietà, per esempio la vitamina C che negli spaghetti di mare è molto abbondante. L’alga Spaghetti di Mare c’è anche in fiocchi, per chi proprio non ha tempo e la vuole spargere ovunque e in polvere.

L’alga Spaghetti di Mare si chiama Himantalia Elongata ed è molto ricca di sali minerali, oligoelementi, proteine.
Contiene molto potassio, molta vitamina C, vitamina E e ferro, magnesio, rame, zinco, fosforo, zolfo, selenio, manganese, iodio.
Aiuta in caso di ritenzione idrica, detossifica, modula il sistema immunitario potenziando le difese.

Le mie alghe sono le Goemonier dell’ALGHERIA, coltivate in Bretagna e certificate biologiche.

Fatemi sapere se le conoscete, le cucinate e come, che ci scambiamo le idee! 🙂

 


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