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Come si scrive una about page

Come si scrive una about page

 

Come si scrive la about page, cioè la pagina chiamata chi sono, chi siamo o azienda, nel sito o nel blog. A cosa serve e perché non dobbiamo solo parlare di noi. Questo post parla di questo.

 

About significa in questo caso “a proposito di”, “riguardo a”.
I tell you about me, ti spiego chi sono, ti dico di me, la about page è la pagina dove ti descrivi.
Che tu sia una azienda più o meno grande o una professionista o chiunque altro che abbia online un sito o un blog (che è comunque un sito e farò un post per spiegare la differenza) la pagina dove ti descrivi o descrivi la tua azienda ci deve essere e deve essere scritta con cura.
Si può chiamare chi sono, chi siamo, azienda, è comunque la prima pagina che le persone cercano quando entrano in un sito, la pagina più frequentata dopo la home page.
Bisogna fare in modo che non sia anche l’ultima che guardano prima di andarsene, perchè significherebbe che non li abbiamo convinti.

A COSA SERVE L’ABOUT PAGE

L’avrai fatto un sacco di volte anche tu. Io lo faccio spesso.
Entri in un sito per la prima volta, l’hai trovato in Google o forse hai visto il link in Facebook, magari te l’ha anche consigliato qualcuno, in ogni caso quale è la prima cosa che vuoi sapere?
Vuoi sapere chi è il padrone di casa, chi c’è dietro questo sito, se sei in sintonia, se ti puoi fidare.

L’web è enorme e libero.
Ci disorienta questa ampiezza, questa quantità infinita di siti web, ci spaventa la facilità con cui chiunque può pubblicare qualcosa online, abbiamo l’esigenza di non farci fregare, di verificare l’attendibilità dei siti che visitiamo.
Posso fidarmi a comprare in questo commercio elettronico? Posso considerare attendibili queste informazioni che ho trovato? Questo libero professionista che mi sta proponendo un suo servizio on-line è in sintonia con i miei valori? Queste frasi le abbiamo in mente continuamente, anche senza rendercene conto, quando navighiamo nel web.
E quindi quando entriamo in quella pagina lì, la about page, in qualunque modo si chiami, vogliamo capire chi c’è dietro il sito: se è una società, una istituzione, una persona, un privato, un professionista; poi dove è, soprattutto se si tratta di vendita, per immaginarcelo realmente.
Ma vogliamo soprattutto capire, sia che dietro al sito ci sia una persona o una azienda, che tipo di percorso ha fatto e perché fa quello che fa, se ha qualcosa in comune con noi, se abbiamo la stessa visione delle cose, lo stesso perché, la stessa motivazione.

 

LE PERSONE NON COMPRANO QUELLO CHE FAI MA IL MOTIVO PER CUI LO FAI
Simon Sinek

LE PERSONE NON VOGLIONO QUELLO CHE VENDI
MA VOGLIONO IL MODO IN CUI SI SENTIRANNO SE COMPRANO QUELLO CHE VENDI
Skande

 

La about page serve prima di tutto a spiegare cosa ti muove e a creare empatia con chi la legge ed è mosso dalla stessa energia.
Poi serve anche a spiegare cosa fai, come, per chi.
Vediamo però come scriverla, in pratica.

I 3 ERRORI DA NON FARE QUANDO SI SCRIVE UNA ABOUT PAGE

  1. Non fare un elenco in stile curriculum con titoli di studio, date, esperienze lavorative, in modo freddo, pensando forse che mantenere distacco sia professionale.
    Le persone vogliono sapere se sei la persona giusta per loro, prima di tutto, e cosa si devono aspettare da te, queste informazioni le puoi anche mettere, se lo ritieni necessario, ma in una posizione secondaria, oppure puoi linkare un curriculum in pdf se sei un libero professionista e pensi sia utile.
  2. Non parlare di te con parole vaghe come “azienda leader del settore” e “nel rispetto della tradizione”, o utilizzare una terminologia tecnica per impressionare, incomprensibile per il tuo cliente.
    Suona falso e non dà informazioni precise, le persone vogliono sapere cosa puoi fare esattamente per loro, in modo chiaro, con esempi pratici, non aver paura di essere banale. Non lasciare che il cliente si domandi “si, ma in pratica, cosa fa?”.
  3. Non nasconderti. Presentati con il tuo nome e cognome, mostrati in una foto.
    Usa la prima persona, non la terza persona. Se l’azienda è composta da più persone è lo stesso, mostrale, spiega cosa fanno, con nomi e cognomi, immagini, falle essere protagoniste. Se l’azienda è grande fai parlare comunque le persone che l’hanno fondata, che ci lavorano, racconta delle storie, scegli una persona per ogni reparto e parla di quello che fa, con nome e cognome.

Piccola parentesi autobiografica.
Due anni fa per un periodo mi sono occupata di piccole aziende biologiche e ho visto tantissimi siti, centinaia. Il 99% fatti da non professionisti.
Un’impresa trovare le informazioni che mi servivano (dove erano di preciso, cosa vendevano, se vendevano direttamente, dove quando e come, che tipo di prodotti, se erano certificati bio, ecc…).
La prima pagina che andavo a vedere dopo la home page era la pagina chi siamo, l’about page. Quando c’era.
Spesso era incompleta, due frasi buttate lì.
Ma una volta me n’è capitata una che mi ha fatto sorridere, c’era solo una frase ed era: siamo un’azienda fichissima.
Nient’altro.
Poteva andare benissimo come frase spiritosa che desse l’idea di come facevano il loro lavoro con allegria e passione, il problema è che mancava tutto il resto.

Le persone che entrano nel tuo sito non vanno prese in giro, non le devi obbligare a una caccia al tesoro per trovare informazioni, le devi accogliere, accompagnare.
Se hai problemi a scriverla, la about page, non ti preoccupare, succede a tutti, anche a chi scrive per lavoro.
Ci sono delle tecniche che si possono utilizzare ed è necessario un percorso di introspezione.

COME PROCEDERE NELLA SCRITTURA DELLA PAGINA CHI SONO

L’ideale sarebbe aver fatto prima un lavoro di personal branding o di branding aziendale, cioè aver focalizzato bene i propri punti di forza, il proprio cliente ideale, la motivazione.
Se non l’hai fatto magari proprio la about page sarà l’occasione giusta per porti delle domande.

  1. Chiediti cosa fai di preciso, cioè che tipo di problema risolvi e a chi e prova a descriverti.
    Per esempio: “con il mio servizio a domicilio di cucina naturale ti aiuto a mangiare sano anche se non hai tempo di cucinare”, “aiuto le piccole aziende a raccontarsi, scrivendo i testi per il loro sito web, trovando con loro le parole giuste”, “con le mie immagini faccio in modo che le persone, entrando nel sito del tuo hotel, si sentano già in vacanza”.
    I visitatori del tuo sito vogliono capire in cosa gli migliorerai la vita.
  2. Chiediti cosa è che ti spinge veramente a fare quello che fai, la tua motivazione, il tuo perché e scrivilo in modo chiaro. Spiega quali valori stanno dietro il tuo lavoro, valori universali e condivisibili in cui il tuo cliente ideale si può riconoscere.
    Per esempio: “credo che la bellezza e la condivisione salveranno il mondo e lavoro perché tutti abbiano la giusta visibilità nel web”, “creo itinerari per viaggi a piedi e in bicicletta perché sogno un turismo che non danneggi l’ambiente e regali emozioni ed esperienze”, “coltiviamo bio per lasciare ai nostri figli un mondo migliore, nel rispetto della terra e della biodiversità”.
  3. Chiediti quali sono i tuoi punti di forza, anche rispetto alla tua concorrenza, scrivi cosa si possono aspettare da te, quella cosa in più che non è scontata.
    Per esempio forse realizzi le cose in un modo particolare, sei elastico e disponibile, offri servizi completi che non tutti offrono. “Realizzo siti completamente su misura, scrivendo il codice come quasi nessuno fa più, occupandomi anche dei contenuti perché se no non funzionano”, “sono un mobiliere mobile, che viene a casa tua, disponibile 7 giorni su 7”, “creo borse di stoffa in tessuto biologico di canapa italiana, resistenti ed ecologiche, personalizzabili”.
  4. Descrivi i vari servizi o prodotti che offri e spiega a chi si rivolgono.
    “Posso scrivere i testi del tuo sito, aiutarti a scriverli, ideare per te lo slogan che ti rappresenta, organizzare insieme a te la tua comunicazione sui social. Sono la persona giusta per te se hai difficoltà a descriverti, se non hai tempo per dedicarti ai contenuti del tuo sito, se hai una pagina facebook ferma a Natale di due anni fa”.
  5. Metti delle testimonianze di tuoi clienti che hanno risolto un loro problema grazie a te e racconta degli esempi di quali risultati si ottengono lavorando con te. Queste testimonianze devono essere autentiche, ma devi indirizzare i tuoi clienti facendogli domande precise, poi scegli le risposte più rappresentative.
    “Abbiamo capito come raccontare il nostro lavoro con parole che ci rappresentano e nelle quali i nostri clienti si riconoscono”, “ho realizzato il mio sogno di fare vacanze economiche in posti fuori dalle solite rotte con la sicurezza di un’organizzazione di supporto”, “ho aumentato il fatturato da quando ho capito come interagire coi miei clienti in modo proficuo e come riorganizzare la mia offerta in base alle loro esigenze”.
  6. Racconta anche particolari personali se li ritieni utili ai fini del lavoro, ma mettili per ultimi. Se realizzi oggetti per neonati può essere importante accennare al fatto che hai dei figli. Se hai un agriturismo puoi parlare di come è nata quando eri piccola la tua passione per la natura e per la cucina.
    Raccontare degli aneddoti della tua storia, del tuo percorso, aiuta a far capire meglio chi sei e a fare in modo che le persone si identifichino.
  7. Alla fine invita le persone all’azione, cioè digli di preciso cosa devono fare adesso che hanno letto la tua about page: iscriversi a una newsletter, chiedere informazioni, andare nelle altre pagine del sito a conoscere i tuoi prodotti, compilare un form per fissare un appuntamento.
    Se non inviti le persone a fare qualcosa non lo faranno, forse non lo faranno neppure se le inviti, ma mostra una strada da percorrere.

Riassumendo: parla in modo chiaro, semplice, in prima persona, racconta perchè fai quello che fai, come, cosa, per chi.
Racconta che tipo di problema risolvi col tuo lavoro e a chi in particolare. Questo è il momento in cui le persone devono pensare “sta parlando a me, è la persona/l’azienda che stavo cercando”.

Pensavi fosse così complesso scrivere una about page e che fosse così importante? Ne hai una? Ti soddisfa? Questo post ti è stato utile?

[ Photo by Patrick Hendry on Unsplash ]

 


 

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