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Cos’è una newsletter

Cos'è una newsletter

 

Cos’è la newsletter, cosa non è, come creare una newsletter efficace, esempi di strategia con la newsletter e programmi per gestirla: questo post parla di questo.

 

Quando abbiamo un’attività di qualunque tipo, sia che siamo aziende o liberi professionisti, sappiamo che abbiamo bisogno di un sito web e di pubblicizzarci online. Fare marketing, comunicare che esistiamo.
Una delle tecniche di marketing più efficaci negli ultimi anni (lo dicono tutti gli esperti del settore), è la newsletter. Ovviamente se inserita in una strategia completa.
Le statistiche dicono che anche se siamo spesso invasi da mail e spam, tendiamo comunque a leggere la posta regolarmente e a farci influenzare negli acquisti dalle e-mail che riceviamo, molto più che dai social, per esempio.
Da utenti veniamo continuamente invitati, quando entriamo in un sito, ad iscriverci alla newsletter.
Ma cos’è di preciso una newsletter? E cosa non è? In cosa si distingue da una normale e-mail?
Mi è capitato spesso di chiedere ai clienti se hanno una mailing list e una newsletter e di capire che non hanno le idee chiare su cosa siano di preciso queste due cose.

COS’È UNA NEWSLETTER

La newsletter è un’email che viene inviata a molte persone contemporaneamente, tramite un programma apposito, con una cadenza regolare, per informare (news significa notizie). Immaginiamola come una rivista che ti viene recapitata a casa, nella tua casella di posta.
Viene inviata a persone che ne hanno richiesto l’invio, con il loro consenso. Persone che sono interessate a quello specifico argomento e hanno fornito volontariamente il loro indirizzo email.

CHE COSA NON È UNA NEWSLETTER

Una normale e-mail, inviata a diverse persone contemporaneamente (magari addirittura mantenendo l’indirizzo visibile, cosa fuori legge e scorretta) non è una newsletter.

Una e-mail promozionale, mandata prendendo indirizzi da elenchi di aziende, senza il consenso dell’utente, non solo è fuori legge e scorretta ma non è una newsletter, perché non ha un piano editoriale informativo periodico, è solo pubblicità, quasi sempre di cose cui non siamo interessati, mandata a caso a tutti sparando nel mucchio (tecnica oltretutto poco efficace, sembra). Possiamo anche chiamarlo spam (email spazzatura).

Una e-mail, mandata con un programma di gestione newsletter, ma una volta sola, o una volta ogni tanto (per esempio una volta l’anno), ad un elenco di indirizzi che abbiano dato il consenso, ma senza un piano editoriale preciso, obiettivi specifici, strategia, non è una newsletter. Non è illegale ma è poco efficace.

COS’È UNA MAILING LIST

Una mailing list è un elenco di indirizzi e-mail. Indirizzi e-mail di persone che si sono iscritte dando il loro consenso a norma di legge, tramite il tuo sito.
Puoi chiedere oltre all’indirizzo email anche il nome o altri dati. Il nome serve anche a personalizzare la mail.
Chiedere troppi dati al momento dell’iscrizione può infastidire chi si sta iscrivendo, che non vuole perdere troppo tempo o dare troppi dati privati.
Puoi creare diverse liste per comunicare con una diversa tipologia di persone mandando contenuti diversi, per esempio utenti del blog, clienti, persone che hanno scaricato una particolare risorsa e sono quindi interessate ad uno specifico argomento.
La lista di indirizzi la si gestisce comodamente con i programmi appositi di newsletter, che permettono di esportare, importare, gestire gli elenchi.
Usare elenchi di indirizzi che vengono venduti da società apposite o prendere indirizzi da elenchi online e inviare e-mail pubblicitarie senza il consenso non è in regola con la normativa vigente.

A COSA SERVE UNA NEWSLETTER

Lo scopo della newsletter è creare una relazione con persone interessate a quello che facciamo. Mantenere questa relazione nel tempo, essere utili, dimostrare le proprie competenze.
In un secondo momento, una parte di queste persone che ci seguono e ci conoscono, potranno diventare nostri clienti. Ma lo scopo primario della newsletter non è vendere.

All’interno di quello che si chiama funnel (ho scritto un post che spiega cos’è il funnel marketing), cioè il percorso di vendita, la strategia, in diversi passaggi, che permette di acquisire e fidelizzare clienti, la newsletter spesso è la prima fase per cominciare a conoscere le persone con cui entriamo in contatto, attraverso il nostro sito, per capire se sono davvero interessate.
Se le persone sono disposte a fornirci il loro indirizzo e-mail significa che gli interessa quello che facciamo e diciamo.
Non è detto che siano potenziali clienti, perché ancora non sappiamo il motivo per cui ci seguono.
Potrebbero essere, per esempio, nostri concorrenti che sono interessati a vedere come comunichiamo, potrebbero essere persone che vogliono informarsi ma non acquisteranno i nostri servizi. Potremo in un secondo momento capire meglio chi sono gli iscritti (per esempio facendogli delle domande).
A differenza dei social, la newsletter è tua e le tue liste di indirizzi rimangono tue (ovviamente col dovuto rispetto per la privacy delle persone, che possono richiedere di esser cancellate dalle liste).
Questi elenchi sono preziosi, sono il tuo patrimonio di clienti, potenziali clienti, fan del blog, clienti continuativi e fedeli nel tempo che ti porteranno altri clienti se manterrai con loro una relazione ottimale.
Per questo la newsletter è così importante.

COME CREARE UNA NEWSLETTER EFFICACE

Le caratteristiche di una newsletter che funziona (non solo dal punto di vista tecnico ma soprattutto dal punto di vista della comunicazione, del marketing), sono queste, a mio parere:

  1. La newsletter deve essere inserita in una strategia completa di contenuti, per esempio hai un sito dove parli di un determinato argomento, inviti le persone ad iscriversi alla newsletter per essere informati sui nuovi articoli nel sito ma anche sulle tue attività (per esempio se vendi prodotti artigianali e partecipi a mercatini).
    Gli offri qualcosa che nei canali “pubblici”, sito e social, non c’è, perché la newsletter è più “intima”, puoi raccontare qualcosa in più di te, oppure offrire sconti speciali, contenuti più approfonditi.
  2. La newsletter deve avere cadenza regolare, obiettivi chiari e un piano editoriale. Può avere una frequenza settimanale, mensile, quello che si preferisce, ma la cosa importante è essere regolari e coerenti. Io per esempio mando la mia newsletter il 4 di ogni mese.
  3. Alla newsletter ci si deve iscrivere spontaneamente. Obbligare qualcuno a iscriversi o iscrivere qualcuno senza il consenso non solo non è corretto ma è anche fuori legge secondo il regolamento europeo della privacy. Non è neppure efficace come strategia di marketing, perché le persone che non erano interessate probabilmente si disiscriveranno presto o cancelleranno la mail senza leggerla.
  4. Per incentivare le iscrizioni è sempre meglio regalare qualcosa, può essere un e-book, uno sconto, un minicorso online, dipende dal tipo di attività. Si può dare la password per accedere a un’area riservata del sito con risorse scaricabili. Lo scopo è far sentire alle persone iscritte che sono utenti privilegiati. Io, per esempio, offro un e-book che aiuta a costruire i contenuti indispensabili per il sito web, un vero e proprio work-book con 27 domande a cui rispondere.
  5. Alla newsletter ci si deve poter iscrivere e disiscrivere facilmente, con una procedura in italiano, veloce, scritta con linguaggio chiaro. Di solito, per sicurezza, c’è l’iscrizione col doppio opt-in, cioè viene chiesta conferma tramite e-mail, che è utile ma complica il percorso. Meglio se si spiega bene la procedura in modo semplice. Il link alla disiscrizione dovrebbe essere in fondo a tutte le email e cliccandoci sopra si dovrebbe entrare in una pagina dove si viene cancellati dalla lista, nient’altro (puoi chiedere il motivo, ma non chiedere, per esempio, di inserire l’indirizzo e-mail o cliccare su altri link o fare il log in per modificare le tue preferenze).
  6. La newsletter non deve infastidire. Continue email martellanti con continui sconti, offerte, svuoto tutto, con qualunque scusa in qualunque periodo dell’anno, anche se mandate a chi si è iscritto (magari per avere uno sconto al momento dell’acquisto) non sono vere e proprie newsletter ma assomigliano più allo spam, rischiano di non essere efficaci, di infastidire, di trasmettere mancanza di valore.
    Stai dicendo che sei in ansia, che i tuoi prodotti o servizi valgono poco, che non hai altro da dire. La newsletter non serve a vendere ma a informare, sporadicamente puoi utilizzarla per offrire servizi o prodotti, magari in anteprima, magari scontati, ma, come per i social, il suo scopo principale non è vendere direttamente ma conquistare la fiducia, farsi conoscere.
  7. Le email che mandi devono essere impaginate bene, semplici, visibili bene anche su smartphone, leggere, con poche immagini leggere (e con percorsi assoluti, preferibilmente), testo grande, link cliccabili facilmente. I principi di usabilità dei siti web valgono anche per le newsletter. Meglio usare sempre lo stesso template, è più coerente e anche più veloce da gestire (ti basterà duplicare la mail precedente e modificare i contenuti dove serve).

ESEMPI DI STRATEGIA PER UNA NEWSLETTER EFFICACE

  • Hai un negozio di abbigliamento in una zona turistica, hai un sito dove descrivi bene cosa fai e informi regolarmente sulle novità di stagione, ma chiedi di iscriversi alla newsletter per ricevere informazioni più precise sulla tua attività e sulle attività del tuo territorio, per avere consigli dedicati, esempi di outfit, sconti dedicati solo agli iscritti, anteprime. Come incentivo all’iscrizione offri uno sconto sul primo acquisto in negozio. Mandi la newsletter ogni settimana, magari il sabato mattina, giorno di shopping. In negozio informi costantemente i clienti dell’esistenza della newsletter, invitandoli ad iscriversi. In questo modo non solo trovi nuovi clienti online ma fai in modo che i tuoi clienti abituali o sporadici non si dimentichino di te.
  • Hai un’attività online di copywriting, sei freelance e lavori da casa. Hai un sito dove oltre a parlare del tuo lavoro offri pagine informative specifiche riguardo al tuo settore di competenza. Chiedi nel sito l’iscrizione alla newsletter offrendo un e-book che aiuti nella stesura dei testi, per esempio che metta in guardia dagli errori più comuni quando si scrive una about page o una pagina di descrizione dei propri servizi, o che offra l’etimologia di parole interessanti, o esercizi di scrittura creativa. Nella tua newsletter offrirai racconti, idee, consiglierai risorse, libri, siti, e sporadicamente informerai sui tuoi servizi, parlerai dell’ultimo lavoro realizzato, per esempio, facendoti conoscere come persona competente. Le persone saranno invogliate a rivolgersi a te quando e se in futuro avranno l’esigenza di farsi aiutare da un professionista.
  • Hai una piccola attività agricola biologica con vendita diretta e un tuo sito dove parli della tua attività, non hai tempo per avere un blog o gestire canali social in modo professionale. Nel sito inviti le persone a iscriversi alla newsletter in cambio di uno sconto sul primo acquisto o di un omaggio (per esempio un vasetto di confettura). Nella newsletter metterai ogni settimana l’elenco dei prodotti in vendita quella settimana, un esempio di ricetta con uno dei prodotti stagionali, l’elenco degli eventi cui partecipi (mercatini, fiere), notizie sul territorio se sei in zona turistica, un racconto di cosa succede in azienda (la raccolta della lavanda, la semina dello zafferano, un workshop coi bambini sulle api). Quando i clienti vengono fisicamente da te gli chiedi sempre di iscriversi alla newsletter (puoi fare delle cartoline da regalare, per esempio, perché ti ricordino), in questo modo manterrai i contatti e a loro farà piacere avere informazioni aggiornate senza sprecare tempo.

QUALI PROGRAMMI USARE PER GESTIRE LA NEWSLETTER

Prima di tutto, se usi WordPress, ci sono plugin per gestire la newsletter direttamente dal gestionale WordPress, io per esempio ne usa da tanti anni uno che si chiama (molto fantasiosamente) Newsletter.
Gratuito, con una opzione a pagamento che io non ho mai sentito l’esigenza di usare, semplice da usare ma con molte funzionalità, mi piace molto.

Se invece vuoi gestire la newsletter esternamente ci sono parecchi servizi online, anche con un piano gratuito. Il consiglio è di provarne due o tre e poi scegliere. I più famosi e usati sono MailChimp, MailerLite, ConvertKit, la scelta è sempre molto personale, io per esempio propendo per il secondo. Semplice, con molte funzionalità, ottima assistenza e con un piano gratuito con tutte le funzionalità che servono.

Qual’è la tua esperienza con le newsletter? Ci sono newsletter che ami ricevere e altre che quando arrivano cancelli subito? Io mi iscrivo a molte newsletter per curiosità e poi seleziono solo quelle che mi sono davvero utili. Se me ne vuoi segnalare fammelo sapere nei social o in email.
Negli ultimi tempi mi sono iscritta a parecchie newsletter (per imparare cose interessanti da chi ne sa più di me), ne parlerò nella mia, di newsletter, che manderò il 4 dicembre, ci si iscrive QUI.

[ Photo by Mathyas Kurmann on Unsplash ]

 


 

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