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Che cos’è la seo e come funziona

Che cos'è la seo e come funziona

 

Che cos’è e come funziona la seo, o, come dice qualcuno, il seo. Cioè la search engine optimisation. Cioè il lavoro di seo che rende il nostro sito visibile in Google. Questo post parla di questo.

 

La seo è quel lavoro che si fa sulle pagine di un sito (ma non solo) per fare in modo che le persone che cercano in Google argomenti attinenti lo trovino. La seo ci permette quindi anche di trovare quello che cerchiamo.

LA SEO CI FA TROVARE LE COSE CHE CERCHIAMO, IN GOOGLE

Lo abbiamo fatto tutti spessissimo, di cercare in Google. In un post precedente spiegavo in modo semplice come funziona la ricerca di Google. Quello cui forse non pensiamo è che se le cose le troviamo dobbiamo ringraziare la seo.

  1. Quando cerchiamo qualcosa in Google utilizziamo delle parole chiave, delle frasi, quasi sempre dei gruppi di parole.
  2. Google ci fornisce dei risultati, un elenco di link a pagine di siti web che secondo lui corrispondono alla ricerca, che contengono quelle parole chiave e quell’argomento specifico.
    L’argomento delle parole chiave può essere un prodotto o un servizio ma può essere anche un’informazione, la richiesta di aiuto per un problema, o semplicemente un nome, un marchio.
  3. Se i risultati che Google ci ha fornito, l’elenco di siti che ci ha proposto, ci hanno soddisfatto, cioè abbiamo trovato quello che cercavamo, quasi sempre è perché chi ha fatto il sito conosceva la seo e ha usato delle tecniche ben precise per ottimizzare le pagine e fare in modo che Google le indicizzasse nel modo giusto.

LA SEO FA IN MODO CHE CHI CI STA CERCANDO CI TROVI, IN GOOGLE

Se abbiamo un sito o un blog (che è comunque un sito web), vorremmo che le persone lo trovassero in Google.
Vorremmo che, se abbiamo scritto un post con una fantastica torta di mele senza zucchero, chi è interessato all’argomento, scrivendo torta di mele senza zucchero in Google, trovi il nostro post in prima pagina nei risultati della ricerca. Magari anche scrivendo torta senza zucchero o torta di mele.
Perché questo succeda è necessaria la seo, cioè è necessario che nello scrivere il post noi inseriamo le parole chiave nei posti giusti, che titolo e descrizione siano scritti nel modo giusto (sull’ottimizzazione dello snippet farò un post prossimamente), e più in generale che il nostro sito sia considerato autorevole da Google, che abbia una struttura coerente, che sia linkato in modo spontaneo da siti di qualità, che sia veloce nel caricarsi, che sia visitato dalle persone e in modo approfondito. I parametri sono parecchi.
Se hai un sito dove vendi i tuoi prodotti o servizi e hai una pagina dove parli del tuo servizio di, per esempio, traduzione on-line dal bulgaro all’italiano, vorresti che le persone ti trovino scrivendo in Google traduzioni bulgaro italiano o qualcosa di simile.
In un post precedente parlavo di come farsi trovare su Google se si ha un sito (differenza tra posizionamento e indicizzazione e consigli di base per essere posizionati) ma entrerò più nello specifico con altri post, perché la seo (che cosa è, come funziona, e come la possiamo utilizzare anche senza essere degli specialisti) è un argomento affascinante.

COME FUNZIONA LA SEO: LE FASI DEL LAVORO DI SEO

Il lavoro di seo è composto da varie fasi. Dovrebbe precedere la realizzazione del sito, perché la struttura del sito e i suoi contenuti devono essere creati anche in base alle parole chiave.
Immaginiamo di star pensando al sito della nostra attività, come si procede?

  1. Prima di tutto cerca le parole chiave attinenti la tua attività elencando tutti i servizi offerti in tutte le varianti, tutti i prodotti offerti suddivisi in categorie, tutte le eventuali domande, gli eventuali problemi che possono portare le persone all’esigenza di acquistare quel tipo di prodotto o servizio, oltre naturalmente al nome dell’azienda.
    Di queste parole si devono pensare le possibili varianti e i sinonimi.
    Non è facile ed è preferibile coinvolgere persone non competenti, che parlino come i nostri clienti, perché noi spesso usiamo un linguaggio tecnico senza rendercene conto.
  2. A questo punto avremo tantissime parole chiave, suddivise per argomenti. La seconda fase è capire quali di queste parole chiave sono realmente utilizzate su Google dalle persone. Con strumenti appositi si può sapere una singola parola chiave quante volte è stata cercata in un mese in Google e quanta concorrenza ha.
  3. Adesso incrociamo i dati che abbiamo raccolto e scegliamo le parole chiave che meglio rappresentano il nostro lavoro e che sono anche cercate. Un gruppo per ogni argomento specifico, con varianti, sinonimi. Per ogni argomento creeremo una pagina e le pagine saranno raggruppate a loro volta per argomenti, queste pagine comporranno la struttura del sito. Ci saranno pagine madri e pagine figlie, pagine di servizio, pagine di informazione, collegate tra loro. Si chiama anche alberatura del sito e architettura dei contenuti.
  4. Quando avremo deciso la struttura del sito (che non è l’impaginazione) ci occuperemo di scrivere i testi delle pagine. Ci baseremo sulle nostre conoscenze ma anche sulle pagine che per quelle chiavi di ricerca sono posizionate bene. Dovremo scrivere un testo il più possibile esauriente agli occhi di Google ma pensando soprattutto alle persone, distribuendo le parole chiave in modo spontaneo, senza forzare ed esagerare, inserendole prima di tutto nel titolo della pagina, nei testi alternativi delle immagini (gli alt) nei sottotitoli dei paragrafi, nella url (l’indirizzo della pagina). Queste cose si possono fare anche in un blog, quando si scrive un post, facilmente, ne parleremo.
  5. Il lavoro di seo prevede una seo tecnica che oltre al lavoro sul codice del sito, sui metatag, sugli alt delle immagini, sui titoli, prevede anche la creazione di file che devono stare sul server per dare istruzioni, come il file robots.txt e il file sitemap.xml.
  6. Oltre alla seo sul sito c’è anche una seo esterna al sito, di pubbliche relazioni online, cioè dovremo fare in modo che altri siti ci linkino e ci citino, perché ritengono i nostri contenuti interessanti. Google ci riterrà più autorevoli, se questi siti sono di qualità. Si chiama link building.
  7. PERCHÈ MI PIACE LA SEO

    Per quello che può contare, a me la seo, il lavoro seo che si fa sui siti, piace un sacco.
    Mi piace perché non è una scienza esatta, è una cosa fatta di ipotesi (nessuno conosce di preciso gli algoritmi che utilizza Google per posizionare i siti) dove le variabili sono così tante e sempre in evoluzione che la tecnica ad un certo punto lascia spazio alla creatività e alla psicologia.
    Mi piace perché quando meno te lo aspetti, magari anche dopo tanto tempo, ti porta qualcuno nel sito, qualcuno interessato proprio a quella cosa lì, e lui si considera fortunato ad averti trovato.
    La seo fa da tramite, fa in modo che il tuo linguaggio coincida con quello di chi ti sta cercando.
    La seo non ti chiama al telefono, non ti suona il campanello, non ti mostra un annuncio in Facebook mentre stai guardando i gattini degli amici, la seo ti mostra qualcosa solo se hai già deciso che quella cosa ti serve, ti fornisce l’informazione che hai richiesto.
    Questo è il motivo per cui la seo come tecnica di marketing è fantastica: non entra nella vita delle persone mentre stanno facendo altro e pensando ad altro, non le infastidisce.
    La seo viene percepita come un aiuto, non come pubblicità, anzi per lo più non ci si accorge neppure che c’è, chi effettua una ricerca non immagina neppure che esista.

    La cosa che mi piace è anche che negli ultimi anni Google ha fatto delle scelte a favore della qualità, andando incontro alle esigenze dei suoi utenti, e di conseguenza il lavoro seo è diventato sempre più un lavoro di contenuti: testi scritti bene, esaustivi; siti strutturati bene, con un’alberatura coerente; informazioni utili e niente trucchetti.
    È un lavoro che non serve solo a posizionarsi, serve anche ad avere siti che funzionano meglio per chi li visita, con contenuti comprensibili e percorsi chiari, in un legame stretto tra seo e ux (cioè user experience, esperienza utente, usabilità del sito).
    La seo ci obbliga a metterci nei panni, non tanto di Google e del suo algoritmo, quanto del nostro cliente ideale che ci sta cercando, ci obbliga a parlare come lui, capire che percorso fa, che tipo di problema o dubbio ha prima di arrivare ad avere l’esigenza di cercare i nostri prodotti o servizi.

    Immaginavi che la seo fosse così importante sia per gli utenti che per chi ha un sito? Pensavi fosse una cosa diversa? Questo post ti è stato utile?

    [ Photo by Bradford Nicolas on Unsplash ]

     


     

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