CUCINA NATURALE

Cosa mangio

Ci sono cose che o si spiegano bene o si sta zitti e so che a qualcuno di voi interessa sapere cosa mangio attualmente per cui ho pensato di mettere qui la nota che avevo messo in facebook mesi fa, anche se è lunghissima. Poi non ne parliamo più, serve anche per capire come mai probabilmente in futuro in questo blog di ricette ne troverete poche e solo di un certo tipo.
Chiedete, commentate, scrivetemi, non venitemi poi a dire “non volevo disturbare”!

ok

Negli ultimi due anni ho modificato molto la mia alimentazione e anche un po’ il mio stile di vita.
L’ho fatto dopo essere stata male e dopo essermi curata tramite il cibo. Un’esperienza che mi ha regalato molti dubbi e una enorme pagina bianca vuota per cominciare da capo.
Ho trovato molte risposte nello stile di vita vegan crudista tendenziale di Valdo Vaccaro, persona che non ringrazierò mai abbastanza per tutta la competenza che mette a disposizione gratuitamente nel suo blog e per avermi anche risposto alla mail e dato una spinta in più.

Regola numero uno, l’unica davvero importante: non prendete questa nota come le tavole della legge o anche solo come un consiglio a seguirmi, prendetelo solo come un esempio.
Cercate una vostra strada personale, quello che va bene per me in questo periodo della mia vita può non andare bene per voi, come non sarebbe andato bene per me in altri periodi della mia vita e forse neppure in periodi che verranno, chi lo sa.
Vale per il tipo di cibo, le quantità, i tempi, tutto; l’equilibrio si può trovare in molti modi.

“Dobbiamo riconoscere che tutto quello che sappiamo è provvisorio, l’orizzonte si sposta a mano a mano che il navigante solca le acque della conoscenza.”

Franco Berrino – Prefazione a “Prevenire i tumori mangiando con gusto” di Villarini e Allegro

COSA MANGIO DURANTE LA GIORNATA (dalle 6 di mattina alle 18 circa)

La mattina appena alzata bevo la spremuta di uno o due limoni.
Dopo mezz’ora circa, ma non ho orari fissi, bevo la spremuta di altri agrumi: le arance in inverno i pompelmi in estate.
Dopo un’ora o due mangio altra frutta, di un solo tipo, variando più possibile secondo la stagione, cercando di non aver mai cali di zuccheri e avanti così fino al pomeriggio inoltrato, appena sento fame mangio della frutta, la mattina frutta più acida e poi nel corso della giornata frutta meno acida. Anche esotica, l’ananas per esempio.
Quando mi sono accorta che stavo dimagrendo troppo (mi s’è accellerato il metabolismo) ho cominciato a mangiare frutta più calorica come banane e datteri, seguendo l’istinto.
Tenete conto che prima non facevo colazione e quindi per me è stato un aggiungere più che un togliere, immagino che per chi è abituato a fare colazione abbondante possa essere difficile mangiare così poco la mattina e deve trovare una strada diversa, mantenendo comunque la frutta acida come prima cosa a stomaco vuoto.
Anche il fatto che io mangi frutta anche a pranzo facendo praticamente continui spuntini di frutta fino verso le 6 di sera è una mia libera interpretazione, mi trovo bene così ma nulla vieta di fare un pasto completo sia a pranzo che a cena, seguendo lo schema igienista che io uso solo la sera (insalatona cruda, cibo cotto vegan, semi oleosi).
A volte all’ora di pranzo mi faccio un centrifugato di carote/sedano/mela o carote/mela/zenzero, seguo l’istinto.
Si può variare come si vuole ma eviterei troppi miscugli.
(se volete sapere perchè la frutta la mattina cercate “cicli circadiani” nel sito valdovaccaro.it)

COSA MANGIO LA SERA (dalle 18 alle 20 circa)

Alle 18 – 18.30 circa mi faccio un’insalata molto abbondante di sole verdure crude dove di solito metto 3 tipi di verdura diversi e di colore diverso, secondo la stagione. Quasi sempre metto carote a filini (o rape o patata dolce) e cavolo cappuccio (o altro cavolo) e qualcosa in foglia verde ma vario molto (insalata per me non è sinonimo di lattuga): daikon, rapa rossa, patate dolci, sedano rapa, finocchi, insalate varie e radicchi vari, rucola, spinaci, bietole rosse, cavolfiore, broccoli, cipollotti o cipolle di tropea, asparagi, qualunque cosa la mangio cruda tranne le cipolle, i peperoni e i cetrioli che crudi mi sono pesanti, mi piacciono molto le verdure invernali ma in estate mangio anche i pomodori e le zucchine sia crudi che cotti e i peperoni cotti (non mi privo delle solanacee ma cerco di non esagerare). L’insalata la condisco come faccio da anni con salsa di soia artigianale, olio e.v.o e aceto di mele. Oppure con acidulato di umeboshi e olio e.v.o.
Dopo l’insalata mangio qualcosa di cotto, quasi sempre vegan e che comprende sempre anche verdure cotte.
Per esempio: pasta integrale (di solito di farro), riso integrale (spesso basmati ma anche lungo ribe), grano saraceno in chicchi, quinoa, miglio, le mie torte salate con l’impasto di farina/olio/aceto/sale, patate, farinata, minestre, qualunque cosa che vi venga in mente semplice e vegetale.
A volte mangio ancora il pane, il mio, e faccio ancora la pasta all’uovo per tagliatelle e ravioli soprattutto per la domenica.
Non sto rigidamente vegan, ogni tanto mangio una pizza margherita o del formaggio o dello yogurt se mi va (direi una volta ogni due mesi, anche se sono stata un anno senza mangiare formaggio e non mi è mancato). Ogni tanto prendo del tofu o del tempeh, italiano di soia italiana, ovviamente bio. Raramente il seitan. Uso lenticchie, ceci, fagioli dell’occhio ma non spesso.
Non mi preoccupo delle proteine perchè ho imparato che tendiamo ad assumerne sempre troppe e che ci sono anche nelle verdure, ma soprattutto nei semi oleosi che io mangio in abbondanza.
Non mi preoccupo dei grassi, perchè ho imparato che sono indispensabili basta sceglierli bene: non misuro mai l’olio e uso quasi sempre olio extra vergine d’oliva bio, a volte uso olio di sesamo e a volte olio di cocco vergine (raramente). Mangio semi oleosi dopo cena o quando sono in giro perchè sono comodi, cercando di non esagerare (mandorle, noci, nocciole, pistacchi, arachidi, anacardi, noci del brasile, di macadamia, sesamo, semi di girasole, di zucca, ecc…) Mangio spesso anche l’avocado, così al naturale, raramente lo aggiungo alle insalate al posto dell’olio. Faccio il gomasio e il “parmigiano” vegan per la pasta (cioè frutta secca, di solito mandorle, con lievito in scaglie e sale).

NON SONO VEGAN

Mangio vegan quasi al 100% ma non mi considero vegan anche se la mia alimentazione può essere considerata vegan-crudismo tendenziale ispirato all’igienismo (se proprio le vogliamo dare un nome).
Un paio di volte l’anno se mi viene voglia posso anche mangiare il pesce senza problemi di coscienza. Assaggerei addirittura della carne senza problemi se mi capitasse di essere ospite da qualcuno e sapere che se non l’assaggio si offende. Penso che sia importante rispettare gli animali ma che il primo animale da rispettare siamo noi stessi, poi le altre persone (cerchiamo di evitare che per produrre il nostro cibo le persone vengano ridotte a schiavitù, se possibile), poi i mammiferi (che ci somigliano tanto), poi tutti gli altri animali.
Non mi considero vegan anche se rispetto profondamente il pensiero vegan, perchè io penso che possa esserci del rispetto anche nell’allevare gli animali e usarli per il cibo, se fatto con misura e coscienza, e che esistono anche scelte etiche non drastiche altrettanto utili per il pianeta e più aperte verso gli altri (ridurre drasticamente anzichè eliminare può aiutare a non ghettizzarsi inutilmente).
Sono convinta che gli alimenti di origine animale siano spesso più dannosi perchè di tipo industriale che di per sè. Credo davvero che dei latticini che vengano da una mucca che ha mangiato solo erba magari in alta montagna e che non ha preso farmaci di sintesi non siano dannosi soprattutto se in quantità moderata. È però così complicato e dispendioso trovare alimenti davvero puliti e sani di origine animale che trovo più semplice eliminarli quasi del tutto.
Le sostanze tossiche si concentrano molto nel grasso animale, niente a confronto con quello che si può trovare su un frutto o una verdura, e credo che i cibi vegetali siano molto più adatti a contrastare i veleni che ci circondano con il loro contenuto elevato di antiossidanti, vitamine, minerali. Sono veramente il nostro salvavita. Credo anche che tendiamo nella nostra società moderna ad abusare di grassi animali e proteine animali che in realtà non ci sono neppure utili per il tipo di vita che facciamo, sedentaria e intossicata.

NON PRENDO FARMACI

Da sempre non prendo farmaci di sintesi, non perchè sia sempre stata bene ma perchè se ho avuto bisogno mi sono curata sempre con preparati erboristici. Non ho mai utilizzato l’omeopatia. Da quando sono più crudista non uso più neppure preparati erboristici, neppure nessun tipo di integratore o super-food o altre cose strane.
Non sono mai stata così bene in vita mia.
Dovessi avere un problema (spesso ti chiedono “ma se hai il mal di testa come fai”) andrei dal mio erborista e cercheremmo di capire insieme la causa e di trovare una soluzione che non agisca solo sul sintomo.
Considero utile la medicina ufficiale moderna per le urgenze e gli incidenti, ma tende a non curare e a mantenerci in vita costantemente malati in equilibrio precario, è sotto gli occhi di tutti.
Non bevo caffè, ho eliminato anche il tè verde, non bevo più alcool tranne se esco ed esco raramente, non ho mai fumato.
Non mangio niente di industriale, controllo il più possibile da dove viene quello che mangio, bio o equosolidale, ma senza estremismi.
La cosa che si nota di più quando si comincia a mangiare grandi quantità di frutta e verdura crude è l’aumento dell’energia, le digestioni sono veloci, la sensazione è che funzioni tutto perfettamente e si ha anche più lucidità mentale e positività.
Voglia di muoversi, di fare.

MI MUOVO OGNI GIORNO

Ecco, perchè poi una cosa importante dell’igienismo è il movimento, ma se non hai energia non ce la fai e secondo me si rischia di stressarsi e stressarsi fa malissimo, magari altri fanno il percorso inverso ma io prima ho cambiato alimentazione e poi mi sono messa a muovermi di più. Prima a piedi e poi in bici.
Avevo l’esigenza di smaltire l’energia che avevo e dovevo per forza uscire e camminare, all’inizio, poi ho cominciato con la bici e non ho saltato quasi mai neppure in inverno, almeno un’ora ogni giorno ma più spesso un’ora e mezza/due, senza correre.
Faccio anche i 5 tibetani la mattina, solo 7 per tipo.

NON MANGIO DOLCI

Non ho nessuna voglia di dolce mai, da anni. Prima, con l’altro blog, soprattutto nel periodo di Salutiamoci, facevo dolci naturali ma con poca voglia di mangiarli. Adesso li faccio raramente, da regalare, e li assaggio solo per vedere come sono venuti. Se devo pensare a qualcosa di golosissimo che vorrei mangiare mi vengono in mente solo cose salate, soprattutto cose fritte: felafel, verdure in pastella; oppure pizza, focaccia. Di dolce, niente.
Il nostro corpo ha bisogno di zuccheri, non di zucchero. Gli zuccheri sono nella frutta, nelle verdure, nei cereali…

PRENDO IL SOLE

La natura non è maligna e il sole non provoca il cancro, questo è quello che credo io.
Che provoca il cancro è l’insieme, semmai, di tutte le sostanze tossiche che ci ritroviamo nell’aria, nell’acqua, nella terra, nel cibo.
Un modo efficace di contrastare questo avvelenamento è proprio quello di utilizzare più possibile alimenti vegetali crudi che contengono sostanze benefiche così numerose e che creano sinergie così complesse, alcune probabilmente ancora sconosciute, che non potranno mai essere sintetizzate in una pillola.
Per cui prendo il sole e sto all’aria aperta più possibile (ed è il motivo per cui sono diventata bionda). Il sole disinfetta e depura, a volte ci crea problemi proprio perchè tende a sputare fuori le tossine e rischiamo di scambiare un sintomo per una malattia.

TRANSIZIONE

Ci ho messo tantissimo, un anno circa, a passare da un’alimentazione d’ispirazione macrobiotica con cereali e verdure e pochissimo crudo ad un’alimentazione con molta frutta e verdura cruda. Ho preferito così anche se non assumevo da tempo alimenti che creano assuefazione come zucchero e caffè e che possono causare problemi di astinenza quando si eliminano. Ho comunque avuto problemi nell’introdurre la frutta nella mia dieta, soprattutto mi sentivo gonfia, ci ho messo mesi per trovare il giusto equilibrio e per imparare a distanziarla molto da qualunque altro cibo. Ci sono persone che preferiscono un cambiamento drastico.
In ogni caso bisogna considerare che il corpo si depura e che questo può dare grossi problemi con crisi eliminative che di solito vengono scambiate per malattie ma che invece sarebbe meglio non bloccare, anche se sono fenomeni che possono spaventare se non si è informati.

IL FATTORE PSICOLOGICO

Mangiare qualcosa che non ci piace ci fa malissimo.
Mangiare qualcosa che non abbiamo voglia di mangiare ma che pensiamo (o peggio che qualcuno ci ha detto) ci faccia bene fa malissimo.
Anche mangiare qualcosa di poco saporito, bruttino da vedere e che pensiamo sia un sacrificio mangiare, fa malissimo.
Quello che ci fa bene deve sempre essere bello, buono, cucinato bene.
Se pensiamo all’atto del cucinare come un atto d’amore nei confronti di qualcuno ricordiamo che anche noi stessi siamo qualcuno, il qualcuno più importante per noi.
E non trovo triste mangiare da sola, anzi, trovo che bisogna avere consapevolezza di cosa si sta mangiando e non distrarsi, se possibile, concentrandosi sulla masticazione (quando sono con qualcuno parlo talmente tanto che se sto mangiando ingurgito senza masticare e respiro anche malissimo).
Credo anche che se ci viene voglia di qualcosa è meglio togliersi la voglia che se no ci ossessioniamo ed è peggio.
Però, PRIMA, cerchiamo di far crescere dentro di noi l’amore per noi stessi e cerchiamo di annullare il nostro istinto di autodistruzione e di punizione. Ascoltiamo il nostro corpo che spesso ci manda dei segnali molto chiari che facciamo finta di non sentire. Questo ci porterà a rimodulare i nostri gusti.
La nostra mente ha un potere enorme, usiamolo però per proteggerci, non per massacrarci 🙂

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  • Elena AltraCucina
    5 ottobre 2015 at 20:42

    D’accordo su tutto, sperimento ogni giorno l’importanza di trovare una propria misura nell’alimentazione…anche all’interno di propri paletti (per es. le scelte etiche vegan)…’osservare-annotare’ è un ottimo sistema per scegliere cosa mangiare…
    anche concentrare la propria attenzione su quel che si mangia…a che ora, con cosa si abbinano certi cibi, in che quantità li si mangia…hai ragionissima…
    su una cosa non concordo però: la scelta vegan, quando non è troppo sbandierata, può diventare uno strumento di avvicinamento agli altri anziché un’arma…non è una scelta per tutti e questo bisogna sempre tenerlo presente…

    • stella
      6 ottobre 2015 at 5:51

      ciao elena 🙂 si, si tratta di trovare il giusto modo di comunicare, credo, non ho detto il contrario, ma io preferisco una scelta non drastica per comodità mia (di vegan sano non si trova praticamente niente, se lo si trova non è cucinato bene, questa è la mia esperienza, ma per fortuna esco poco a mangiare)

  • Patrizia
    6 ottobre 2015 at 7:20

    Grazie per aver condiviso le Tue scelte.
    Mi piace il Tuo modo di sperimentare su Te stessa e solo su Te stessa, poiché ognuno di noi è un mondo a sé ed ho imparato a diffidare dei tanti, troppi a mio parere, che (magari senza neppure aver sperimentato su se stessi) consigliano cure miracolose da applicarsi integralmente!
    Credo che la ricerca per il proprio benessere sia continua, in perenne evoluzione e non abbia mai fine.
    Ho preso parecchi spunti.
    Grazie

    • stella
      6 ottobre 2015 at 8:49

      Grazie a te, Patrizia, è vero, ognuno di noi è un mondo a sè, e in perenne evoluzione.

  • Stella711
    6 ottobre 2015 at 22:54

    Dunque, da dove iniziare? Il post è così ricco di stimoli! Un vero piacere leggerlo, sono sinceramente d’accordo su tutto, e naturalmente sul fatto che ognuno deve trovare la propria combinazione vincente. Soprattutto sono convinta che molte malattie delle nostre società ricche dipendano da uno stile di vita scellerato, che ti alzi la mattina e corri al lavoro per stare seduto tutto il giorno e mangi quello che riesci in fretta, buttando giù quello che appaga di più i sensi nell’immediato -dolci, grassi, super salati- e poi per cercare di riprenderti dalla spossatezza giù con tazze di tè e caffè. Naturalmente sto parlando di me. Non voglio dire che tutta la colpa sia della società, ovviamente più che altro dipende da me, ma certo è molto difficile trovare il proprio equilibrio. E’ difficile imparare ad ascoltare il proprio corpo, avere la capacità di essere indulgenti con i propri sbagli ma al tempo stesso essere sufficientemente severi da darsi delle regole, almeno per invertire il circolo vizioso e orientarsi verso una buona strada. Comunque leggere ciò che scrivi è di grande ispirazione, speriamo bene 😀

    • stella
      7 ottobre 2015 at 12:23

      Si, hai perfettamente ragione, è molto difficile, viviamo in una società che ci invoglia, a volte ci obbliga, a uno stile di vita suicida. Io sono fortunata: ho il tempo e la libertà.
      La malattia arriva proprio per farti capire che stai sbagliando, di solito, anche perchè quasi sempre quello che la medicina ufficiale chiama malattia è solo un sintomo.
      Grazie Stella, spero davvero di riuscire almeno a mettere dubbi nelle persone, buona giornata

  • letissia
    9 ottobre 2015 at 7:03

    Grazie Stella per questo post così chiaro e delicato. Sono vegetariana da quasi trent’ anni e sono consapevole di commettere ancora molti sbagli nella mia alimentazione e in generale nel modo di condurre la mia vita. Mi sarà utile per il futuro l’esperienza che hai raccontato, grazie ancora,
    baci.

    • stella
      9 ottobre 2015 at 7:11

      grazie a te, letissia, per aver letto tutto ed essere passata 🙂 non saremmo nessuno senza i nostri sbagli, buon week end, baci

  • Sandra
    9 ottobre 2015 at 8:11

    Grazie Stella, per aver condiviso le tue esperienze quotidiane, riguardanti il rispetto per il proprio corpo e per il proprio essere nella sua totalità. Ormai persino qualche medico comincia a riconoscere che siamo un essere unico e non un insieme di “pezzi”. Hai ragione nel dire che dobbiamo ascoltare il nostro corpo, quanto di più naturale ed istintivo dovremmo aspettarci da noi stessi, ma purtroppo non è sempre facile. Ti auguro un buon fine settimana.

    • stella
      9 ottobre 2015 at 10:09

      grazie a te, Sandra, è vero, persino qualche medico ormai l’ha capito 🙂 buon fine settimana

  • Marcella
    15 ottobre 2015 at 14:39

    Ciao! Letto tutto di un fiato…che dire…un bel cambiamento!
    Ma, al cambiamento di alimentazione si è affiancato un ca biamento interiore molto forte. Dovremmo fare, e una volta lo facevamo, come gli animali. Capire DAVVERO cosa abbiamo voglia di mangiare in quel momento, perché il nostro corpo ci parla in continuazione, anche con la malattia. In questi ultimi due anni la mia vita è stata stravolta da un evento choccante, ma grazie a quell’evento mi sono evoluta ed ho scoperto una parte di me stessa che non conoscevo. Ho letto tantissimi libri che riguardano il collegamento malattia-psiche, e del perché ci ammaliamo proprio lì e proprio in quel momento. Credo ne abbia letti anche tu. In caso contrario, fai un fischio! 😉

    • stella
      15 ottobre 2015 at 15:26

      si, un cambiamento radicale, infatti ci ho messo parecchio.
      eh, ma quante cose abbiamo da raccontarci!
      si, un cambiamento interiore profondo e si, credo fermamente nel collegamento malattia e psiche, e ho letto parecchio anch’io ma non proprio dell’argomento specifico, ci scambiamo i titoli, eh? 🙂
      me la sentivo che s’eran fatte esperienze in qualche modo collegabili in questi ultimi anni in cui non ci siamo sentite, me la sentivo!

  • Marcella
    15 ottobre 2015 at 17:14

    Scambiamo! Molto volentieri!

  • LA LUNA NERA
    19 ottobre 2015 at 15:56

    Ciao, condivido ogni parola di quello che scrivi e seguo anch’io il blog di Vaccaro che mi ha chiarito tantissime cose riguardo a cibo, salute, Vita in generale. Sono sempre stata tendendo al vegetarianesimo, senza nemmeno rendermente conto. Ma è stato solo leggendo Vaccaro che ho capito che cosa significa e come diventare veramente vegetariani o vegani (pur tendenziali, come suggerisce lui). Ho sperimentato anch’io quella bellissima sensazione di avere tanta energia dopo solo un giorno di cibo “pulito”, prevalentemente crudo e assunto nei momenti giusti della giornata: non potevo credere che fosse vero.
    Nonostante tutto questo non sono ancora abbastanza equilibrata e serena da riuscire a seguire costantemente questo stile di vita ma non demordo e continuo ad interessarmi all’argomento e a metterlo in pratica quando non mi costa troppa fatica.
    sono fiduciosa di riuscire a fare meglio in futuro, però!
    a presto!

    • stella
      19 ottobre 2015 at 19:27

      grazie!
      si, è una bella sensazione avere tanta energia, e devo dire che ormai faccio pochissima fatica anche perchè non sono rigidissima.
      spesso siamo più forti di quello che pensiamo e ognuno ha i suoi tempi e secondo me siamo perfetti proprio nell’imperfezione, nell’apertura all’errore, nella ricerca dell’equilibrio senza davvero trovarlo mai.
      però la felicità quella te la auguro di cuore 🙂

  • LA LUNA NERA
    20 ottobre 2015 at 13:22

    grazie del conforto! e grazie per il tuo blog con il quale decidi di condividere le tue esperienze, anche con perfetti sconosciuti: sentirsi “insieme”, in cammino verso la stessa meta, fa sentire più forti anche se poi, alla fine, ognuno viaggia da solo.
    un abbraccio

  • In giro in bici | Stella Pederzoli - web design e altra vita
    4 novembre 2015 at 17:17

    […] post dove raccontavo cosa mangio vi dicevo che mi muovo. Non tantissimo ma tutti i giorni. Soprattutto vado in giro in bici. Quasi […]

  • gingi
    9 novembre 2015 at 16:03

    Stella, un post interessantissimo. Una solo domanda, tra le mille che ti vorrei fare: ma non hai freddo? in inverno non hai voglia di qualcosa di caldo? Sono anche io di “formazione macrobiotica” e quindi ho una diffidenza per il crudo d’inverno difficile da trasformare. In realtà quest’estate, con il caldo che faceva, ho mangiato quasi solo crudo, e ora sto un po’ continuando con la colazione, ma il vero inverno non è ancora arrivato… chissà! grazie per questa condivisione

    • stella
      9 novembre 2015 at 18:51

      ciao giulia, no, non ho freddo, non più di prima perlomeno.
      mangio sempre qualcosa di caldo la sera e non ho avuto mai problemi neppure di giorno, soprattutto da quando vado in bici, spesso abbiamo freddo perchè ci muoviamo poco, secondo me, comunque avessi voglia di qualcosa di caldo mi farei una tisana, seguo l’istinto, pensavo mi mancasse il te verde che avevo l’abitudine di bere appena alzata, ma non mi manca, bevo il limone e non ho problemi, faccio i 5 tibetani, forse sono quelli che mi scaldano. ti capisco, anche io ho dovuto cambiare modo di vedere le cose e avevo un pregiudizio macrobiotico, ma credo davvero all’apertura e alla personalizzazione ed è bello cambiare idea.
      aspetto le altre 999, di domande 😉 grazie a te

      • gingi
        16 novembre 2015 at 15:24

        Grazie Stella! E’ vero l’importante è sperimentare!

  • Sorriso
    12 novembre 2015 at 21:34

    Ciao Stella,
    splendido leggere di così tanta energia.
    Tutta la tua consapevolezza e la tua elasticità mi piacciono tantissimo, già mi piacevi prima ora direi molto molto di più!!!
    Già avevo notato un grande cambiamento nelle tue foto personali, splendide direi, ora capisco cosa è accaduto.
    un abbraccio ed un Sorriso…

    • stella
      12 novembre 2015 at 23:40

      Grazie Daniela! 🙂 Davvero da quando ci siamo viste l’ultima volta sembra passato un secolo, quante cose sono successe! Un abbraccione a te! Spero che l’attesa sia dolce veramente.