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Latte d’avena fatto in casa

Latte d'avena

Il latte d’avena, tra i latti vegetali quello che preferisco, si fa facilmente in casa coi fiocchi d’avena. Risparmiando. Questa ricetta è davvero semplicissima.

Avete visto la polemica sul fatto di chiamare latte il latte vegetale? Beh per me va benissimo anche “bevanda vegetale a base di”, termine del resto utilizzato da tante aziende, basta capirsi.
Quello che conta è l’origine degli ingredienti, la qualità, che sia latte animale o vegetale.

La ricetta del latte d’avena l’ho presa dal sito di Lucia Cuffaro, che è espertissima di autoproduzione.
Ho provato a farlo due o tre volte ma andava a finire che dopo aver messo a mollo l’avena me la mangiavo senza fare il latte, perchè è buonissima.
Alla fine però l’ho fatto, può anche essere utile per cucinare. Rispetto a quello che si compra c’è solo il problema che bisogna ricordarsi di mescolarlo prima di berlo, tutto qui. Lo si può aromatizzare o dolcificare come si vuole, a me piace naturale.

Avendo un’alimentazione molto basilare uso pochissimo latte vegetale che compro al negozio bio. Soprattutto latte di riso e avena. Ma se si tende ad usare il latte vegetale spesso è meglio farselo da soli; è più sano, costa molto meno e si evita di avere il brick di tetrapak da smaltire.

50 g di fiocchi d’avena bio
300 ml di acqua bollente
400 ml di acqua fredda
(una manciata di uvetta se lo volete dolce)

Mettete nel contenitore del frullatore i fiocchi d’avena con l’acqua bollente.
Lasciate a mollo per almeno mezz’ora e poi frullate.
Filtrate con un colino fine schiacciando bene la parte solida.
Tenete da parte lo scarto che si può utilizzare in pane, biscotti, polpette anche se io, semplicemente, me lo mangio così com’è.
Alla parte liquida aggiungete l’acqua fredda, mescolate bene ed il latte è pronto.
Si conserva per alcuni giorni in frigo.
Se lo volete fare dolce potete aggiungere all’avena della frutta secca: una manciata di uvetta, un paio di albicocche o fichi secchi.

I fiocchi d’avena vengono prodotti cuocendo velocemente a vapore il chicco del cereale e poi schiacciandolo.
Si possono consumare così anche se è meglio fare almeno l’ammollo per renderli più digeribili, un classico è l’ammollo per tutta la notte per trovarseli pronti per la prima colazione, con l’aggiunta di altre cose. Oppure si possono cuocere, in acqua o latte, per ammorbidirli. Mi piacciono molto in entrambi i modi, ne parlavo qui.

Le proprietà nutrizionali dell’avena sono molto interessanti, contiene beta-glucani che aiutano a contrastare il colesterolo cattivo e aiutano a mantenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue. Ha pochissimi zuccheri semplici ma parecchi carboidrati complessi, molte proteine e grassi insaturi, sazia parecchio perchè assorbe parecchia acqua e quindi aiuta il transito intestinale, contiene una sostanza che ha effetto calmante, vitamine (soprattutto del gruppo B), minerali.
L’avena è consigliata in caso di depressione, debilitazione fisica e mentale, nervosismo ed insonnia. È un ottimo alimento energizzante. È lassativa, diuretica e depurativa.


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