Cose interessanti

Le cose che non compro

Acqua gratis alla sorgente di Monasterolo

Sta per finire l’estate e io credo che questo sia il momento della rinascita, delle cose che ripartono, della nuova energia per concentrarsi su quello che è davvero importante. Per me è un po’ questo l’inizio dell’anno, da sempre.

Spesso mi capita di parlare di cibo bio, da anni. Tutte le volte ma proprio tutte che ne parlo mi viene detto che però costa, che è un po’ un lusso acquistare cibo sano, che è anche difficile trovarlo. Dopo un po’ uno si stufa anche un po’. Anche per questo è nata la rete del bio, perchè le persone trovino cibo sano direttamente dai produttori, ad un prezzo giusto per tutti.
Il cibo sano non costa molto, è quello poco sano che costa troppo poco!
Perchè se qualcosa costa poco vuole dire che dietro c’è sfruttamento: di persone, animali, terra. E ne paghiamo le conseguenze tutti quanti.

Ma non è di questo che volevo parlare.
Vorrei parlare di quello che non compro mai, che ritengo sia inutile, dannoso o semplicemente posso averlo gratis e sono tutti soldi che non spendo.
Non vi sto dicendo di fare come me, vi sto solo dicendo quello che faccio io, nella mia vita semplice.

ACQUA
Il primo ingrediente fondamentale della vita, della cucina, di tutto.
Non la compro mai.
Uso quella del rubinetto per cucinare e da bere uso quella della sorgente di Monasterolo, gratis (la foto è del posto dove prendo l’acqua).

CIBO
Non compro le cose che non mangio (ovviamente) e avendo un’alimentazione molto precisa non compro: carne, salumi, pesce, piatti pronti, surgelati, prodotti da forno industriali (biscotti, fette biscottate, merendine, panbaulettivari, crackers, ecc…), sughi pronti, bibite, succhi di frutta, gelati, dolci di qualunque tipo, marmellate, cioccolato, zucchero e qualunque altro dolcificante, latticini (tranne un litro di latte di capra alla settimana per il kefir e qualche formaggio di capra una volta ogni due o tre mesi), uova (tranne un paio al mese per fare le tagliatelle), caffè, tisane (uso le mie erbe fatte seccare da me), superalcolici, vino e birra (tranne rare eccezioni), pasta bianca, riso bianco, farine raffinate, pane (tranne rare eccezioni per il pane di segale).
Cosa compro?
Soprattutto verdura (direttamente dal produttore, bio e di stagione) e frutta (se posso dal produttore ma comunque sempre bio con rare eccezioni).
Poi frutta secca, semi oleosi, pasta integrale meglio se di farro, riso integrale, quinoa, grano saraceno, miglio, farine tipo 2 o integrale, legumi, fiocchi d’avena, cosine un po’ macrobiotiche molto salutari (purea di ume, tahin, miso, daikon secco, alghe), per condire le mie insalatone uso acidulato di umeboshi, soyu, aceto di mele, olio di sesamo, olio extra vergine d’oliva, senape (non tutto insieme) e per cucinare uso spezie varie e erbe aromatiche (la maggior parte fatte seccare da me), sale integrale. Bevo a volte nel pomeriggio del te verde in foglia cinese bio di qualità. A volte faccio ancora dei dolci, soprattutto da regalare, di quelli naturali senza zucchero che sono nel vecchio blog. Tutto qui.

IGIENE E COSMESI
Non compro talmente tante cose che faccio prima a dirvi cosa uso.
Per i capelli mi faccio il balsamo pre-shampo con l’olio di cocco, poi uso lo shampo della saponaria (con un inci specchiato) e il gel me lo faccio io coi semi di lino che poi mi mangio pure lo scarto tipo crackers (c’è la ricetta nel blog). Li lavo una volta alla settimana non di più. Mi faccio il colore una volta al mese dalla parrucchiera, naturale e castano (il biondiccio è un regalo del sole, gratis) e ho anche una seduta di psicanalisi gratis perchè parlo parlo parlo e lei mi ascolta.
Al posto del latte detergente uso il kefir, ho fatto un tonico con fervida, acqua e olio essenziale che va benissimo anche come deodorante e per pulire vetri e piastrelle (!) e ho delle creme naturali per il viso che non uso mai perchè preferisco l’olio di cocco, anche per il corpo, e anche per l’oil pulling che però non faccio quotidianamente.
Sul mio lavandino c’è del sapone naturale di nablus e la farina, di ceci, per lavarsi le mani oltre al fervida che uso a volte per gli sciacqui e un dentifricio ayurvedico che ha un buon sapore e uso in piccolissime quantità.
Nella vasca da bagno metto l’argilla verde e il sale, qualche goccia di olio essenziale quando mi ricordo e pochissimo sapone liquido ecologico.
Mi trucco sempre ma uso ormai solo 3 cose (tutte ecobio): fondo tinta, due matite una per le sopracciglia e una per gli occhi, stop. Il burro di cacao che uso soprattutto in inverno l’ho fatto io, c’è la ricetta nel blog.
La ceretta la faccio con lo zucchero, quello bianco che non mangerei mai, e con un chilo di zucchero da pochi centesimi ti fai la ceretta per anni (ci metti anni anche a prenderci la mano con la pallina, perlomeno io, ma son soddisfazioni).
Non uso abbronzanti e protezioni solari, a volte dell’olio di sesamo alla curcuma, se mi va e se ce l’ho.

DETERSIVI
Compro il detersivo per la lavatrice e quello per i piatti, ecologici tutti e due. Potrei farmeli io ma l’eccesso di autoproduzione mi mette ansia. Uso acido citrico, percarbonato, aceto, bicarbonato, ma in piccole quantità quando serve. Ultimamente uso i miei fervida che sono preziosi e quasi gratis.

FARMACI
Ma soprattutto spendo zero in cure mediche, farmaci, integratori, pur essendomi curata anni con prodotti erboristici ormai non uso più niente neppure di naturale.
Non vado dall’estetista, non vado in palestra, faccio ogni giorno estate e inverno almeno un’ora di bici, cammino, sto appena posso all’aria aperta, cerco di stare centrata spiritualmente, ascolto il silenzio.

La maggior parte delle cose importanti della vita, quelle essenziali, sono gratis.


Ho disattivato i commenti ma se vi va scrivetemi! Ho il vizio di rispondere.
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