le belle aziende del futuro

Le vetrine nella rete del bio

La rete del bio - Le tre impaginazioni responsive

 

Uno spazio in una grande rete dove parlare della propria azienda biologica, una vetrina che è un vero e proprio sito, personalizzabile e visibile su tutti i dispositivi.
Queste sono le vetrine nella rete del bio.

La rete del bio

Vi ho raccontato tempo fa della rete del bio, un’idea che avevo da anni e che pochi mesi fa è nata molto velocemente in una notte di luna piena.
Non è altro che un sito dove trovare aziende biologiche, certificate o non certificate ma che garantiscano un tipo di coltivazione e produzione 100% naturale.
Funziona così: mi viene segnalata un’azienda biologica, oppure la conosco io personalmente, oppure si segnala l’azienda stessa. Vado a vedere i suoi riferimenti in internet (sito e pagina facebook soprattutto) e l’azienda bio viene inserita, gratuitamente, nell’elenco.

Vantaggi per chi compra

Nel sito della rete del bio si possono cercare le aziende biologiche per tipologia di prodotto e per provincia di appartenenza e c’è anche la categoria “vendita on-line” (ma deve essere vendita diretta). Un semplicissimo elenco di aziende, piccole bellissime aziende bio.
L’idea è che diventi un elenco di aziende biologiche davvero importante, che comprenda tutte le province d’italia, in modo che chi entra possa trovare le aziende vicine a casa, o che chi va in vacanza possa trovare aziende vicine al suo luogo di soggiorno.
Quindi un sito utile a chi compra, perchè spesso è difficile trovare le piccole aziende biologiche in internet.

Vantaggi per chi vende

Le aziende biologiche hanno, nella rete del bio, uno spazio dove mostrare di esistere, un canale che gli porterà possibili clienti. Oltre all’inserimento gratuito con i dati di base le aziende possono avere una vetrina nella rete, responsive (visibile su ogni dispositivo), personalizzata e costruita in modo che sia indicizzata nei motori di ricerca.
Di due tipologie.

La vetrina di quattro pagine è un vero e proprio minisito con le pagine standard (home page, chi siamo, cosa facciamo, dove ci trovate) e l’ho pensata per quelle aziende che non hanno un sito e in questo modo lo possono avere, semplicemente, senza spreco di tempo e di denaro, con tutte le caratteristiche di un vero sito, ad un costo che anche qualunque piccola azienda può sostenere.
Ma è utile anche ad aziende più grandi, a chi ha già un sito aziendale e in questo spazio di quattro pagine può parlare della sua attività, descrivendo bene in modo dettagliato cosa fa, chi è, dove è e portando visite al sito più grande rinforzando il link-ranking per la seo.

La vetrina di una pagina l’ho pensata per le aziende molto piccole, che hanno un’unica tipologia di prodotto e che possono riassumere in un’unica pagina la loro attività.
Ma anche per chi, avendo già un sito aziendale, vuole utilizzare questo spazio come piccola vetrina di supporto per portare visite al sito, riassumendo l’attività in poche parole.

Quindi un sito utile a chi vende, perchè spesso è difficile farsi trovare, in internet.

 

La vetrina della Cooperativa Agricola Valdibella

Le tre impaginazioni responsive della vetrina della cooperativa Valdibella nella rete del bio

 

Perchè le vetrine

Le vetrine servono a conoscere meglio le aziende, con informazioni utili e dettagliate, immagini e testo. Sono spazi “che funzionano”, cioè costruite in modo professionale, tenendo conto dell’usabilità e dell’indicizzazione nei motori di ricerca.
Servono a far perdere meno tempo a tutti e ad agevolare i contatti diretti (non tutti hanno voglia di telefonare per sapere quando un’azienda è aperta, per esempio).
Servono alle aziende per avere contatti utili, potenziali clienti già informati.

Servono anche alla rete, essendo a pagamento, per autosostenersi.
Senza le vetrine la rete non può esistere.

Perchè un sito come quello della rete del bio ha dei costi: di hosting, di progettazione, di manutenzione. Ore di tempo (mie) per inserire le aziende, cercare di capire cosa fanno, dove e come (a volte è una caccia al tesoro). Tempo per rispondere ai messaggi di segnalazione, tenere un archivio organizzato, avvisare le aziende dell’inserimento, a volte andare anche a trovarle personalmente o contattarle al telefono, parlarne nella pagina facebook della rete del bio, inserirle nella mailing list, scrivere la newsletter.

Dopo due mesi di rete del bio mi sono chiesta quanto del mio tempo posso dedicare a lavorare gratis, che sia anche promozione che porterà lavoro.
Gestendo il blog, le tre pagine facebook, le due newsletter, la rete, visitando aziende, pubblicizzandole nel blog e nei social, investo tempo e soldi miei.
Quanto me lo posso permettere?

In percentuale, quanto del mio tempo posso mettere in questo lavoro completamente gratuito?

Questo è il motivo per cui mi sono fermata e ho aggiustato il tiro, ho rallentato, non ho fatto più visite in aziende bio, ho realizzato le vetrine che mi erano state richieste e mi sono concentrata su altro.
Senza abbandonare la rete, solo rallentando e riorganizzando.

Di vetrine nella rete del bio ne sono state realizzate sei, tre di una pagina e tre di quattro pagine, e ringrazio queste prime sei aziende che mi hanno permesso di continuare con il progetto.
Le vetrine sono ora tutte linkate nelle pagine della rete del bio anche nell’immagine in alto, che è random, cioè ogni volta che si entra o si aggiorna viene caricata una tra le sei immagini delle sei vetrine, a caso.
Come tirare i dadi. Vi piace l’idea? Potrebbe anche uscire tre volte la stessa, per esempio.
Le immagini hanno il link alle vetrine e se vi va di scoprirle tutte e sei fatemi sapere quale preferite e perchè! 🙂

 


Ho disattivato i commenti ma se vi va scrivetemi! Ho il vizio di rispondere.
In e-mail o nella nuova pagina facebook.
Poi c’è la mia newsletter, la mando il 4 di ogni mese, ci si iscrive QUI e ci si disiscrive quando si vuole.

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