Pesto e altre salse

Pesto di aglio orsino

Sono stata a vedere se c’era già l’aglio orsino, ieri. Nel bosco a Brusaporto. Mi sono fermata in bici. Ce n’era tantissimo già grandino quindi l’ho raccolto e ho fatto il pesto.
Ogni stagione riempio il freezer di vasetti di pesto. Non solo di aglio orsino, anche di ortica, di salvia selvatica, di quello che mi capita. Vario i semi oleosi (pinoli, anacardi, mandorle, semi di girasole), metto sempre i pomodori secchi perchè secondo me ci stanno benissimo e se mi ricordo metto un po’ di polvere d’arancia che faccio io.
Non metto mai molto olio, lo si può sempre aggiungere dopo, lo lascio sempre abbastanza solido e poi lo sciolgo con l’acqua di cottura della pasta.

L'aglio orsino nel bosco

L'aglio orsino durante la raccolta

L’aglio orsino sa di aglio ma è molto più delicato dell’aglio che tutti conosciamo, perchè sono foglie.
Se poi vogliamo rendere il pesto più digeribile e delicato basta cuocerlo leggermente quando lo si usa, allungandolo con l’acqua di cottura ricca di amido se lo si usa per condire la pasta. Lo si può anche usare come condimento per patate lesse o altre verdure, per insaporire una minestra o un risotto o semplicemente spalmato sul pane se amate i sapori forti.
Senza olio lo si può anche usare come ripieno per i ravioli.

Aglio orsino

Il pesto di aglio orsino

Questa volta l’ho fatto così. Le dosi a occhio.

abbondanti foglie di aglio orsino fresco
mandorle con la pellicina
semi di girasole
pomodori secchi sott’olio
lievito in scaglie
olio extra vergine d’oliva
sale integrale
buccia d’arancia secca tritata

Ho tritato tutti gli ingredienti tranne l’olio che ho aggiunto alla fine. Ho messo nei vasetti ed è tutto.


Ho disattivato i commenti ma mi potete contattare quando volete in e-mail.
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