erbe spontanee

Portulaca

La portulaca, portulaca oleracea, porcellana

La portulaca, un’erba spontanea ricchissima di proprietà salutari, buona e versatile in cucina. Il suo nome scientifico è Portulaca Oleracea ed è anche detta erba porcellana.
Fa piccoli fiorellini gialli, molti semi e foglie e gambi un po’ carnosi.

Ma come mi piacciono le erbe forti, invadenti, come l’ortica, l’equiseto, che non hanno bisogno di molto per vivere, sbucano ovunque e sono davvero ricchissime e utili.
Non tutti lo sanno ma la portulaca è davvero buona e sana, molti la strappano dagli orti considerandola un’erbaccia, ma le erbacce non esistono, a mio parere, e spesso quello che seminiamo noi vale meno di quello che cresce spontaneamente nei prati.
La portulaca è una di queste erbe preziose, spesso la vedo andando in bici in posti dove non mi va di raccoglierla; troppo trafficati, troppo esposti. La cerco sempre perchè mi piace molto.
Un paio di settimana fa m’è comparsa nei vasi abbandonati che ho sul terrazzo, dove gli altri anni avevo i gerani e quest’anno non ho messo niente. Si è autoseminata. L’ho subito mangiata anche se mi è dispiaciuto un po’ perchè era bella e poca.
Poi l’altro giorno ne ho trovata tanta, finalmente, in giro in bici, in un bel posto isolato senza campi coltivati vicino e in una strada molto secondaria. Ne ho raccolta parecchia, l’ho mangiata in insalata, l’ho saltata in padella e ci ho anche fatto dell’altro pesto!

Di solito la portulaca compare in questo periodo, in estate, e la si trova fino all’autunno, se si taglia ricresce.

Le proprietà della portulaca sono molte. Soprattutto se la si mangia cruda.
È diuretica e depurativa, contiene pochissime calorie e pochi grassi ma è ricca di fibre, vitamine e minerali.
Soprattutto è ricchissima di Omega3, per la precisione alfa-linolenico (AAL), e di vitamina C, vitamine del gruppo B, beta-carotene, ferro, magnesio, calcio, potassio e manganese.
Contiene antiossidanti e sembra contenga sostanze che inibiscono la crescita delle cellule tumorali.

Il sapore è leggermente acidulo. La si può utilizzare in tanti modi: cruda nelle insalate soprattutto le foglie ma anche i gambi tritati fini, cotta in padella con aglio e olio per condire pasta e cereali, nelle minestre, nei ripieni, in frittate o nella farinata.


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