Pesto, sughi e salse

Ragù di rape rosse

Tagliatelle con ragù di rape rosse

Due tipi di ragù di rape rosse, uno più semplice e uno più classico.
Le rape rosse, o barbabietole, mi piacciono tantissimo e le mangio quasi sempre crude.
Ma si prestano a molte preparazioni, tra cui questo sugo che potete anche non chiamare ragù, il punto è che è buonissimo e ha un bellissimo colore.
Le spezie mitigano il retrogusto terroso delle rape che a qualcuno non piace.
Le rape rosse sono dolci, contengono molto ferro (che non si perde in cottura) e altri minerali, vitamina A, J, gruppo B, C (che però in cottura si perde), aminoacidi e beta-carotene.

Questa volta ho fatto un ragù semplice, solo con olio e aglio, ma in passato ho fatto spesso un ragù più classico, con cipolla/carota/sedano e pomodoro. Vi lascio entrambe le ricette. Le dosi a occhio.


Ragù di rapa rossa semplice

rapa rossa (barbabietola)
olio extra vergine d’oliva
aglio
fieno greco e semi di finocchio
sale integrale
lievito alimentare in scaglie
prezzemolo

Ho cotto al vapore le rape rosse a dadini e le ho tritate.
Ho scaldato l’olio in padella con l’aglio schiacciato e le spezie, ho aggiunto la rapa rossa e salato leggermente.
Ho cotto qualche minuto aggiungendo l’acqua di cottura delle rape.
Nel frattempo ho cotto la pasta e l’ho aggiunta in padella, poi ho cosparso con il lievito alimentare (ma potete usare poco parmigiano o pecorino), e ho servito con prezzemolo tritato (ma anche il basilico va bene).


Ragù di rapa rossa classico

rapa rossa (barbabietola)
olio extra vergine d’oliva
cipolla, carota, sedano
passata di pomodoro
origano
sale integrale
lievito alimentare in scaglie

Ho cotto al vapore le rape rosse a dadini e le ho tritate.
Ho scaldato l’olio in padella con cipolla, carota e sedano tritati, ho aggiunto la rapa rossa e salato leggermente.
Ho cotto qualche minuto e poi aggiunto la passata di pomodoro e l’origano.
Nel frattempo ho cotto la pasta e l’ho aggiunta in padella, poi ho cosparso con il lievito alimentare (ma potete usare poco parmigiano o pecorino), e ho servito.


A volte vedo usare la parola carboidrati come fosse sinonimo di pasta e pane e sento persone dire che hanno eliminato i carboidrati. In realtà la parola carboidrati indica tutti gli zuccheri, indispensabili e impossibili da eliminare. Possono essere semplici o complessi e sono contenuti anche nelle verdure, nella frutta, nei legumi, nei semi, oltre che nei cereali, anche quelli senza glutine. La rapa rossa ne contiene parecchi ma proprio questo la rende interessante a mio parere, perchè mangiare verdure dolci che contengono anche fibre, come zucca, carota, rapa, ci aiuta a mantenere stabile la glicemia, gli zuccheri vengono assorbiti più lentamente e non si hanno picchi glicemici/insulinici. In questo modo si evita a mio parere la voglia di dolci che ci viene a volte proprio perchè siamo in calo di zuccheri.
Spesso le persone si stupiscono perchè ho eliminato anni fa lo zucchero (zucchero anche integrale, miele, succo d’acero e d’agave, qualunque dolcificante) dalla mia alimentazione abituale. Il motivo per cui non ho fatto fatica credo sia anche questo.

NB – qualunque ingrediente io usi è biologico, se esotico è equosolidale


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