erbe spontanee

Trifoglio rosso

 

Il trifoglio, chi non lo conosce?
L’abbiamo sempre visto tutti nei prati e forse abbiamo anche cercato un quadrifoglio che porti fortuna senza pensare che forse la fortuna non sta nell’eccezione ma nella normalità.
Il trifoglio infatti, soprattutto il trifoglio rosso, è molto utilizzato nella fitoterapia per le sue notevoli proprietà curative.
Ma lo possiamo anche raccogliere fresco e utilizzare in cucina, le foglie e il fiore.

Il tifoglio contiene soprattutto fitoestrogeni (isoflavoni) e antiossidanti.
I fitoestrogeni sono molto utili come regolatori ormonali, soprattutto in menopausa.
Una cura a base di trifoglio rosso può infatti sostituire la terapia sostitutiva che a volte viene utilizzata in menopausa e che ha effetti collaterali sulla salute oltre a non fa altro che posticipare il problema dei sintomi della menopausa a quando la terapia stessa viene sospesa (sintomi che chi mangia sostanzialmente vegetale come me comunque non ha).
Ma il trifoglio rosso sembra essere utile per molti problemi riguardanti sia la sfera genitale maschile che femminile: protegge la prostata, aiuta la fertilità, è addirittura considerato il “viagra” naturale. Ha infatti un’azione su vasi sanguigni simile a quella dei farmaci per disfunzione erettile.

Contrasta inoltre i radicali liberi col suo potente effetto antiossidante, tre volte maggiore della vitamina C.
Come tutti gli antiossidanti aiuta nella prevenzione dei tumori.
Inoltre il trifoglio rosso è ricco di calcio, cromo, magnesio, niacina, fosforo, potassio, silicio, tiamina e vitamina A, vitamina B-12, vitamina E, K e C.
Può aiutare per bronchite, tosse e raucedine e per diarrea, gastrite ed inappetenza.
Per uso esterno si può usare in caso di eczemi, psoriasi e acne.
Purifica il sangue, aiuta la circolazione, contribuisce ad abbassare il colesterolo, previene l’osteoporosi, riduce le placche arteriose.

 

Lo si può usare sotto forma di infuso di fiori secchi o freschi sia per uso interno che esterno.
Oppure si possono utilizzare i preparati disponibili nelle erboristerie.
In caso di eccesso di estrogeni nell’organismo il suo uso va valutato con attenzione, anche se i fitoestrogeni hanno un effetto molto più blando e regolatorio rispetto agli estrogeni di sintesi.
In cucina si può usare il trifoglio rosso (fiori e foglie) nelle insalate, nelle minestre, negli sformati, nei sughi di verdure.

Viene spesso utilizzato come foraggio per le sue proprietà che aiutano la lattazione ed è utile ai terreni perchè produce azoto. Il suo nome botanico è Trifolium Pratense.


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